Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 10 dicembre 2014

Una Carola natalizia irlandese: Don oíche úd i mBeithil

Le Carole natalizie in gaelico irlandese sono una rarità: eccone una che fu senz’altro composta in gaelico dato che le versioni tradotte in lingua inglese risultano un po’ forzate. Parla della natività con poche immagini, quasi pennellate rapide ma intense: la notte, la luce, il Bambino, i pastori tremanti davanti al mistero, gli angeli che cantano.
Ecco il testo in gaelico:

 

Don oíche úd i mBeithil

Don oíche úd i mBeithil Beidh tagairt fé ghrian go brách.

Don oíche úd i mBeithil Go dtáinig an Briathar slán .

TÁ GRÍOSGHRUA AR SPÉARTHA, ‘S AN TALAMH ‘NA CHLÚDACH BÁN.

FÉACH ÍOSAGÁN SA CHLÉIBHÍN, ‘S AN MHAIGHDEAN Á DHÚIL LE GRÁ.

Ar leacain lom an tsléibhe, Go nglacann na haoirí scáth,

Nuair in oscailt gheal na spéire Tá teachtaire Dé ar fail :

‘CÉAD GLÓIR ANOIS DON ATHAIR, I BHFLAITHEASA THUAS GO HARD .

IS FEASTA FÓS AR TALAMH, D’FHEARA DEA-MHÉIN, SÍOTHCHÁIN’.

……………………………………………………………………………………………………………………………………

… ed ecco la traduzione in italiano :

Di quella notte a Betlemme si parlerà per sempre
di quella notte a Betlemme in cui il Verbo si è fatto carne (è nato)
NEL CIELO C’È UNA LUCE CALDA E LA TERRA È VESTITA DI BIANCO
VEDI GESÙ IN QUELLA CESTA PRENDE IL LATTE DAL SENO DELLA MAMMA

E laggiù in quella collina solitaria i pastori si inchinano tremanti
i cieli si spalancano luminosi e il messaggio di Dio risuona forte e chiaro
GLORIA AL PADRE NELL’ALTO DEI CIELI
E PACE SULLA TERRA QUAGGIÙ ECCO CIÒ CHE CANTANO GLI ANGELI

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.

… e in inglese!

Of that night in Bethlehem forever under the sun (we will speak)
of that night in Bethlehem The night the Word was born
THERE’S A HOT GLOW IN THE SKY , THE EARTH IN WHITE IS DRESSED
SEE JESUS IN THE CRADLE DRINK DEEP IN HIS MOTHER’S BREAST

And there on a lonely hillside The shepherds bow down in fear
When the heavens open brightly And God’s message rings out so clear
GLORY NOW TO THE FATHER IN ALL THE HEAVENS HIGH
AND PEACE TO HIS FRIENDS ON EARTH BELOW IS ALL THE ANGELS CRY

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..

Esistono molte versioni strumentali, cantate, corali, riarrangiate secondo stili diversi: come ogni brano antico, la cui origine si perde nei secoli lontani, non sapremo mai quale più si avvicina allo spunto iniziale; mi limito dunque a segnalarvi la versione che più mi ha emozionato  dalla voce di Mairéad Ní Mhaonaigh, cantante del gruppo Altan, in questo video:

Probabilmente dobbiamo a Edward Bunting il fatto che questo brano sia giunto ai giorni nostri: la musica antica, legata esclusivamente alla tradizione orale, tramandata per generazioni senza essere trascritta, sarebbe scomparsa se non ci fosse stato il prezioso lavoro di raccolta e compilazione di persone che hanno trascritto queste melodie. Bunting (organista) fu inviato al Belfast Harp festival (1798) proprio per ascoltare e trascrivere: seduto accanto agli undici arpisti che parteciparono al festival (dieci irlandesi e uno scozzese) trascrisse decine e decine di melodie preservando una tradizione che stava scomparendo …..

Per approfondimenti:

http://www.earlygaelicharp.info/sources/bunting.htm
http://juniorcertmusicb.weebly.com/traditional-irish-music-collectors–songs-oriada.html
http://www.wirestrungharp.com/library/bunting_1796_preston.html

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