Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 8 dicembre 2018

Un canto Natalizio, Nenia di Gesù Bambino – Lauda piemontese

Nenia di Gesù Bambino – Lauda piemontese

Le canzoni popolari legate alla tradizione natalizia descrivono la natività con poche immagini significative e molto semplici: le parole ricorrenti si concentrano sui dettagli che ci sono familiari quali i pastori, la mangiatoia, gli animali, gli angeli, Maria e Giuseppe, il Bambinello, le stelle… a volte il canto degli angeli, la musica dei pastori, la gioia, lo stupore …

Questo canto della tradizione piemontese è leggermente diverso; è una ninna nanna che crea un clima di tenerezza e di armonia: protagonista insolito di questa piccolo capolavoro è Giuseppe.
Giuseppe che prende in braccio il bambino che piange, lo culla e gli canta una nenia senza parole : “larin larin lareta..”  e nell’aria si sente una voce cantare.
E quando sento queste parole, immancabilmente mi commuovo, e immagino Giuseppe che sorride mentre canta perché il bambino smette di piangere e allunga la sua manina per toccargli la barba “S’ a i tucia la barbeta…”

Pura poesia!

Ecco il testo in dialetto piemontese :

Gesù Bambin l’ è nato
l’è nato in Betelèm
L’è sopra un po’ di paja,
L’è sopra un po’ di fien.

L’è sopra un po’ di fien
S’ a j è ‘l bambin ch’ a piura
soa mama ch’a lo adura
l’è sopra un po’ di fien.

A’ s’ sent ‘na vos ant l’aire
a’ s’ sent a vnì ciantant
l’è San Giüsep só paire
lo pia ‘nt’ i so brass.

S’a i ciànta la cansun
« Larin, larin, lareta »
S’ a i tucia la barbeta
« Basèmi se vi pias ».

Ed ecco il testo in italiano :

Gesù Bambin è nato
 è nato a Betelèmme
 è sopra un po’ di paglia
 è sopra un po’ di fieno.

E’ sopra un po’ di fieno
C’è il bambino che piange
sua mamma che lo adora
 è sopra un po’ di fieno.

Si sente una voce nell’aria
Si sente una voce cantare
è San Giuseppe il suo papà
lo prende tra le braccia.

Gli canta una canzone
« Larin, larin, lareta »
Gli tocca la barbetta
« Dammi un bacio se vuoi ».

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Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 7 dicembre 2018

Musica d’arpa presso l’hospice di Carate (MB) 9 Dicembre 2018

Entreremo in punta di piedi e offriremo la nostra musica e i nostri racconti, là dove la sofferenza si può colorare di luce, finché si sente il desiderio di guardare il cielo.

Come fili di speranza, tesi fra terra e cielo, le corde delle nostre arpe daranno voce a carole e danze natalizie,  antiche e popolari.

Per gli ospiti, le famiglie, i visitatori, il personale …

Vi aspettiamo.

Domenica 9 Dicembre 2018 – ore 16:30

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 3 dicembre 2018

Aspettando Quella notte…. dicembre 2018

Ad un anno dall’uscita del nostro CD di Natale siamo improvvisamente di nuovo in Dicembre, con le giornate che si accorciano, a ricordarci che “Quella notte…” è molto vicina!

 

Anche quest’anno il nostro CD:  Don Oiche, quella notte …  ci  accompagnerà nel nostro viaggio musicale alle radici del Natale.

Sei appuntamenti in questo mese di dicembre che passerà veloce come un volo, quindi tenetevi un paio di sere libere e venite a trovarci.

Dalla Brianza al centro di Milano, dalle valli bergamasche alla provincia di Alessandria le possibilità di trovare un luogo comodo da raggiungere sono molte.

E se state pensando ai regali di Natale la nostra musica è sicuramente una buona idea perché regalare musica significa regalare un’emozione: provare per credere!

Persino il libretto, illustrato  dall’artista Angelo Balduzzi, comunica serenità profonda.

 

Quindi non esitate : visitate la nostra pagina per gli ordini online :

https://web.ilcerchiodellefate.eu/ordini-online/

oppure venite direttamente ai nostri concerti per condividere un viaggio musicale nel Natale di ciascuno.

 

Vi aspettiamo!

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 2 dicembre 2018

Auld Lang syne – canto tradizionale scozzese

“Auld Lang Syne” è una melodia universale, interpretata da migliaia di artisti in tutto il mondo e tradotta in innumerevoli lingue, diventando così una delle melodie più celebri di tutti i tempi eppure … sappiamo molto poco delle origini di questo canto.

Il testo è scritto in antico dialetto scozzese e compare per la prima volta in una lettera scritta nel 1793 dal poeta Robert Burns (1759-1796), il grande bardo scozzese: in questa lettera Burns trascrive il testo e  racconta di averla sentita cantare da un uomo anziano con la voce roca e di aver provato un brivido profondo.


Successivamente fu  pubblicata nella raccolta “
Select Collection of Original Scottish Airs for The Voice” che contiene circa 600 arie tradizionali scozzesi e in questo modo fu salvata dall’oblìo.

Non sappiamo nulla di certo se non queste informazioni; fatto che, ovviamente, ha aperto mille diverse ipotesi.

Tra le molte leggende non poteva mancare un riferimento a misteriose origini italiane e tristi storie d’amore!

Di cosa si tratta?

Secondo una fonte -mai confermata- la melodia struggente e malinconica   è opera di un musicista piemontese: Davide Rizzio (o Riccio), liutista di origine nobile, nato a Torino e morto ad Edimburgo (1533-1566),  musicista alla corte del Duca di Savoia e in seguito alla corte della regina di Scozia Maria Stuarda. Qui fu subito guardato con sospetto, accusato di essere una spia del papa e amante della regina … finché una sera fu pugnalato a morte e sepolto in tutta fretta nel cimitero di Holyrood, portando con sé numerosi segreti.
Tra le numerose composizioni attribuite a Davide Rizzio forse anche “Auld lang syne”.

Ad ogni modo testo e melodia, risalenti sicuramente al XVI secolo, dopo esser stati più volte rimaneggiati e riadattati, sono legati indissolubilmente e vengono suonati in tutto il mondo per celebrare addii e separazioni.

Ma è solo dal 1929 che si crea questo legame magico con i festeggiamenti del capodanno: Gaetano Alberto “Guy” Lombardo, direttore d’orchestra canadese, per quasi 50 anni ripropose “Auld lang syne” dopo lo scoccare dell’ultimo rintocco di mezzanotte del 31 dicembre nel concerto di fine anno del Roosevelt Hotel di New York, che veniva trasmesso radiofonicamente in tutto il Paese raggiungendo così il cuore di ogni americano!

Dal commiato con l’anno vecchio alle atmosfere dell’intero periodo natalizio… il passo è fatto!

Ed ecco che un invito a ricordare con gratitudine gli amici e il tempo lieto passato insieme a loro
diventa un Canto di Natale….

Auld Lang Syne (trad. scozzese)

Should auld acquaintance be forgot,

and never brought to mind?

Should auld acquaintance be forgot,

and days of auld lang syne?

For auld lang syne, my dear,

for auld lang syne,

we’ll tak’ a cup o’ kindness yet,

for days of auld lang syne.

We twa hae run about the braes,

and pou’d the gowans fine;

But we’ve wander’d mony a weary fit,

sin’ days of auld lang syne.

We twa hae paidl’d in the burn,

frae morning sun till dine;

But seas between us braid hae roar’d

sin’ days of auld lang syne.

And surely ye’ll be your pint-stoup!

and surely I’ll be mine!

And we’ll tak’ a cup o’ kindness yet,

for auld lang syne.

traduzione in italiano :

Devono davvero essere dimenticati i vecchi amici
e mai più ricordati?

Devono davvero essere dimenticati i vecchi amici
e i giorni trascorsi insieme?

Perché i giorni sono ormai passati
amico mio, perché i giorni sono andati,

berremo insieme una tazza di gentilezza
in ricordo dei giorni ormai passati!

Noi due abbiamo corso per le colline
e colto margherite selvatiche
ma ora siamo lontani
perché i giorni sono ormai passati

Noi due abbiamo navigato nel fiume
da mattina a sera
ma ora vasti oceani ci separano,
perché i giorni sono ormai passati

Tu puoi pagare il tuo boccale di birra
e io pagherò il mio,
berremo insieme una tazza di gentilezza
in ricordo dei giorni ormai passati!

 

Il testo descrive momenti di condivisione e di amicizia. Momenti passati che si vuole continuare a ricordare.
Di solito si canta stando in piedi e tenendosi per mano, poi all’inizio della strofa finale che qui non è riportata (“And there’s a hand my trusty friend” = “ed ecco la mia mano, caro amico fidato”) si incrociano le mani sul petto in modo da porgere la mano sinistra alla persona sulla destra e la mano destra alla persona sulla sinistra.

Se c’è la possibilità di farlo ci si dispone in cerchio e dopo aver incrociato le mani si corre verso il centro del cerchio per poi girarsi tutti verso l’esterno con le braccia di nuovo aperte.

Fiumi di parole sono stati  scritti su questo brano.
Potete ascoltarlo nei nostri concerti e nel nostro CD “Don Oiche, quella notte” che … contiene brani del periodo natalizio!

 

Per approfondimenti:

https://terreceltiche.altervista.org/auld-lang-syne-analysis/

https://www.scotland.org/features/the-history-and-words-of-auld-lang-syne

https://www.about.sainsburys.co.uk/news/latest-news/2017/28-12-17-auld-lang-syne

per vedere la pagina manoscritta di Burne e ascoltare l’ audio in scozzese:
https://www.themorgan.org/collection/Auld-Lang-Syne/8#overlay-context=collection/Auld-Lang-Syne/8%3Fid%3D9

https://en.wikipedia.org/wiki/Auld_Lang_Syne

https://www.ilpost.it/pierotrellini/2017/12/31/bei-tempi-andati/

http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2011/12/31/auld-lang-syne-un-addio-senza-rimpianti-al-2011/3493/

……………………………………………………………………………………………………………………………………….

L’immagine in evidenza (l’immagine del banner) é un frammento scritto da Robert Burns nel 1793 è conservato presso il Robert Burns Birthplace Museum.

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 11 novembre 2018

Arpe d’Irlanda a Milano – 10 novembre 2018

Arpe d’Irlanda

Doppio appuntamento ieri sera presso la cripta di San Pietro in Sala a Milano e di nuovo tutto esaurito come spesso succede con L’associazione culturale Felix Company quando si unisce una proposta musicale interessante ad un luogo d’arte poco conosciuto e ricco di fascino.

E la Cripta esercita un richiamo irresistibile!

Inoltre le campane tibetane, che hanno accolto il pubblico intrattenendolo per oltre mezz’ora, in attesa che tutti prendessero posto, hanno contribuito a preparare un ambiente intimo e  raccolto.
Subito dopo l’intervento delle campane tibetane abbiamo iniziato noi e … come i bardi nell’antichità (!) abbiamo proposto un repertorio che ancora oggi, come nel passato, può commuovere, rilassare e divertire, tante sono le sfumature espressive dell’arpa celtica…

E per il nostro ensemble è stato il Ventesimo concerto organizzato da Felix Company a Milano!

Dal lontano 30 dicembre 2013, in cui abbiamo suonato presso il Circolo Volta, a seguire presso luoghi in cui si respira la bellezza come la sagrestia artistica di Santa Maria del Carmine, il teatro Wagner, il teatro Barrios, il chiostro di santa Maria del Carmine e dall’anno scorso anche la Chiesa del Carmine e poi i numerosi appuntamenti presso la Cripta di San Pietro in Sala, il luogo in cui siamo tornati più volte.

Venti è un numero come un altro, ma ultimamente col gruppo abbiamo festeggiato tanti compleanni col numero “tondo” e mi piace pensare che anche questo è un bel traguardo simbolico, segno di un cammino condiviso e di un filo che lega tutto, anche mondi apparentemente lontani, ma profondamente intrecciati!

Quindi continuate a seguire il filo : tra un mese ci sarà già il Ventunesimo concerto con Felix Company ….. A presto dunque!

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 29 ottobre 2018

Metti una sera in cripta – Arpe d’Irlanda – Milano 10 novembre 2018

Metti una sera in cripta

Ensemble di arpe celtiche e voci a Milano

Un nuovo appuntamento nel cartellone di Felix Company.

Il fascino irresistibile della Cripta di S. Pietro in Sala, a Milano, ci chiama ancora per un’altra serata di musica.

Cinque arpe celtiche; una voce maschile; ballate e danze; canti e racconti.
Uno strumento antico di millenni è diventato simbolo della nazione irlandese; ma si rivela voce di tradizioni che hanno viaggiato attraversando le nazioni e i continenti, creando intrecci e legami tra luoghi e realtà apparentemente lontani.

Venite a scoprirlo insieme a noi!

 

 

Quando?

sabato 10 novembre

ore 21:00

E’ necessario prenotare.

http://www.felixcompany.com/volantini/2019/10novembre.html

 

 

Ingresso 15 euro : biglietti disponibili presso
http://www.felixcompany.comfelixcompany2@gmail.com

 

tel. 02 2826 786 – cell. 393 9461215

Come raggiungerci:
Cripta di San Pietro in Sala
via Wagner 2 – Milano
Metropolitana M1

Tram 16 Autobus 18, 61, 69

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 22 settembre 2018

Metti una sera in cripta – 15 settembre 2018 Milano

Dalla Bretagna all’Irlanda: intrecci di musica e leggende

Di nuovo tutto esaurito sabato sera

per il concerto di arpe celtiche

nella cripta di San Pietro in Sala a Milano!

E si riapre così la 23esima stagione dell’Associazione culturale Felix Company di Milano.

La cripta esercita sempre un forte richiamo per il pubblico milanese: ad ogni concerto si veste di nuovi colori e gli affreschi della volta sembrano rivivere e rispondere alle vibrazioni della musica e delle luci!

 

Dalle terre celtiche della Bretagna e dell’Irlanda danze, canti e racconti: un intreccio di sonorità antiche, affascinanti e misteriose… e un pizzico di lontananza ci sfiora.

Concludiamo con alcune delle dediche che abbiamo trovato nel nostro quaderno al termine del concerto:

Volare col corpo e con l’anima

Grazie per averci riportati ai bellissimi prati d’Irlanda e Bretagna con il vostro magico suono!
Rosita

Una serata fuori dal tempo
Vera

Quando Giovanni attacca con le percussioni nel finale del brano di St. Patrick dovete andare avanti “ad sfinimentum” !! E’ troppo bella!!
Stefano

… e con la prova documentata che le fate esistono!

A presto, al prossimo appuntamento.

Pubblicato da: la fata barby | 18 settembre 2018

Inaugurazione Il Melograno – Nova Milanese (MB) 15 settembre 2018

 

Sabato 15 Settembre 2018

Nova Milanese (MB)

Come il melograno affonda le sue radici nella terra,

così sabato abbiamo inaugurato lo spazio educativo ad indirizzo steineriano ‘Il melograno’.

.

.

.

 

.

La musica delle fate, le parole dei genitori e delle educatrici, della comunità religiosa e civile, le persone in ascolto, grandi e piccini sono diventati

unica radice del melograno,

fatto dai bambini che verranno educati all’ascolto dei propri sogni, per avere grandi rami che guarderanno al cielo

con Speranza.

.

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 12 settembre 2018

Arpe celtiche al castello di Zumelle (BL)- 2 e 9 settembre 2018

Non solo bambini … come era da aspettarsi in un allestimento così curato e così convincente che persino noi davanti alla Regina delle Fate abbiamo fatto istintivamente una piccola riverenza mormorando “Oh .. la nostra regina…”

suonando e danzando per la Regina delle Fate

suonando e danzando per la Regina delle Fate

 

 

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate al Castello di Zumelle (BL)

Due domeniche divertenti, travolti dalla folla di bambini (e … sì anche tanti adulti),  che dopo aver superato numerose prove, arrivati nel Salone delle Arpe Danzanti si fermavano in silenzio ad ascoltare la musica di uno strumento che addormenta i draghi e poi via di nuovo, di corsa,  dalla Regina delle Fate a portare un desiderio da far avverare…

 

Bravi gli organizzatori del Sestiere Castellare!

Bravi tutti!

Continuate così.

E un ringraziamento particolare a Sara Bonfanti,

la splendida ballerina che ha danzato sulle note delle nostra musica

entrando in sintonia con noi fin dal primo istante.

A presto.

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 11 settembre 2018

Apertura musicale al Melograno – Nova Milanese – 15 settembre 2018

Il nostro ensemble di arpe celtiche ha mosso i primi passi nella scuola di musica del Centro Studi Politeama di Varedo (MB): in quello spazio siamo cresciuti, abbiamo ascoltato, studiato,  suonato per oltre 10 anni  e ancora oggi siamo lì ogni settimana per ascoltare, suonare, studiare e … incontrare.

Il Centro Studi Politeama, prezioso luogo di incontro e di crescita, inaugura un nuovo spazio:

lo SPAZIO EDUCATIVO 3-6 anni e LA SCUOLA PRIMARIA ad istruzione parentale.

Siamo lieti di invitarvi all’inaugurazione

Sabato 15 settembre ore 10:30

Il Cerchio delle Fate vi accoglierà con la musica che ha il sapore fresco del melograno.

http://www.scuolailmelograno.it/

Come raggiungerci :

Centro Parrocchiale Don Grassi
via Giovanni Giussani 3
20834 Nova Milanese (MB)

info@cspartiterapie.it

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