Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 15 giugno 2018

Dalla Bretagna all’Irlanda : intrecci di musica e leggende!

MUSICA CELTICA : dalla Bretagna all’Irlanda, radici comuni e profonde

Lo strumento che abbiamo scelto di suonare è l’arpa celtica: ma che cosa si intende per “musica celtica“?

L’espressione “musica celtica” in effetti è piuttosto generica e si riferisce alla musica tradizionale dei Paesi in cui è ancora parlata la lingua celtica: Irlanda, Scozia, Galles, Cornovaglia, Bretagna (in Francia) e Galizia (in Spagna)…

Ma i  Celti, intesi come popolazione unica, sono ovviamente estinti da secoli : noi oggi riusciamo solo a cogliere forti collegamenti tra le tradizioni musicali di Irlanda e di Scozia e sappiamo che spesso i musicisti bretoni  suonano anche musica irlandese e/o scozzese.

Che cos’altro accomuna queste nazioni?


Osservando la mappa delle Nazioni Celtiche possiamo immaginare l’esigenza di far sopravvivere l’identità e l’autonomia culturale di quei “piccoli” territori in contrapposizione alle grandi nazioni forti: Inghilterra, Francia e Spagna.

Da qui si è dunque sviluppato un forte fermento per preservare e divulgare le tradizioni letterarie, linguistiche e musicali locali di Irlanda, Scozia, Galles, Bretagna e Galizia.

Questo fermento ha avuto origine in Irlanda all’inizio del XX secolo e poi si è diffuso negli altri paesi europei.

Prende il nome di Celtic Revival e in Irlanda vede protagonisti i Chieftains (gruppo nato nel 1962): i Chieftains hanno portato la musica irlandese  in tutto il mondo, aprendola a sperimentazioni e  contaminazioni musicali, ma rimanendo fedeli alle radici irlandesi rappresentate da strumenti musicali quali  uillean pipes, tin whistles, violini, bodhran e arpa celtica!

Grazie a loro la musica tradizionale irlandese ha conquistato il pubblico dei giovani di tutto il mondo; grazie a loro si approfondisce la ricerca delle connessioni con la musica galiziana (Santiago 1996) e con la musica bretone (Celtic Wedding 1998 con il  Polig Monjarret ).

Ed ecco che il viaggio esplorativo si intreccia con la Francia: arriviamo in Bretagna!

I Bretoni hanno saputo salvaguardare la loro identità culturale, tramandando  canti e danze provenienti dal Medioevo.  Con il Revival Celtico anche la musica bretone si rinnova e negli anni 70 i suoi artisti  raggiungono fama internazionale.

Qui il grande protagonista è Alan Stivell , considerato il padre della musica celtica. Alan inizia ad esibirsi giovanissimo, all’età di 11 anni, sotto la guida dell’ insegnante Denise Mégevand (cosa vuol dire avere una brava insegnante…!! – n.d.r.): Denise raccoglie melodie tradizionali bretoni, scozzesi e irlandesi e le “adatta” allo strumento costruito dal padre di Alan (musicologo e liutaio): una telenn – un’arpa identica a quella in uso  in Bretagna nel Medio Evo.
Siamo nel 1955.
Alan si appassiona all’idea di far “risorgere” le antiche culture celtiche e assume  il nome d’arte di Stivell che in bretone significa “sorgente”; studia il bretone, e va persino  in Scozia per imparare a suonare la cornamusa.
Tra il 1961 e il 2002 incide 26 album nei quali suona  tutte le varietà di arpa, zampogna, oboe e flauto dei vari paesi celtici, e canta anche in tutte le lingue celtiche conosciute vive e morte, oltre che in inglese e francese.

Oggi le Feste in Bretagna sono ancora feste da ballo popolare dove si ripetono passi e gesti antichi di secoli; qui le danze popolari hanno un forte valore di socializzazione.

Danze, racconti, melodie e leggende sono state tramandate oralmente per generazioni: ma hanno anche viaggiato oltre i monti, i laghi, i mari e gli oceani; si sono mescolate, trasformate e arricchite.

Giungono a noi grazie a musici e cantastorie piccoli e grandi, famosi e meno famosi, che hanno continuato a suonare, raccontare e interpretare.

E ci toccano, ci emozionano perché le radici comuni sono profonde e profondamente intrecciate!

Continuate a seguire il filo…..

Questo breve articolo vuole solo offrire qualche spunto: per approfondire vi consiglio l’ottimo lavoro di Cattia Salto nel blog Terre Celtiche – ricchissimo,  e ben documentato.

http://terreceltiche.altervista.org/alan-stivell-la-musica-celtica/

http://terreceltiche.altervista.org/the-chieftains-la-musica-irlandese/

http://terreceltiche.altervista.org/bretagna/

http://terreceltiche.altervista.org/nazioni-celtiche-affini/

 

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