Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 11 novembre 2025

Dialogo fra terra e cielo, Monza 21 novembre 2025

 

In tutte le culture Novembre è il mese dedicato ai defunti; è anche il mese del progressivo sopraggiungere del buio e del freddo autunnale, che porta a riflettere sul ciclo della vita, caratterizzato da momenti di luce e momenti di buio.
La commemorazione dei defunti è una ricorrenza cattolica* con un profondo significato religioso; al tempo stesso  è un momento molto forte, intimo e necessario per creare un nuovo legame con l’anima della persona cara che ci ha lasciati.
È occasione di raccoglimento, preghiera e ricordo, in cui il rapporto con la morte viene affrontato in modo  spirituale.

Anche nella tradizione popolare, come nella liturgia religiosa, usanze dal significato simbolico e mistico si praticano ancora oggi in alcune regioni d’Italia; per esempio nella notte del 2 novembre si compiono gesti e riti mirati ad accogliere le anime dei nostri cari che potrebbero venire a trovarci; alcune famiglie lasciano la tavola imbandita, una brocca d’acqua o un lume acceso; altre lasciano sulla tavola una manciata di castagne o un sacchettino di nocciole.
Si credeva infatti che tra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno il confine tra mondo dei vivi e mondo dei morti si assottigliasse, permettendo alle anime di avvicinarsi e comunicare; e questa credenza è stata tramandata fino ai nostri giorni.

Nel nostro “Dialogo fra terra e cielo” useremo il linguaggio della musica, alternando sacro e profano, per condividere questa esigenza molto umana di mantenere vivo il legame coi nostri defunti.

Coro Polifonico : Euphonia       Arpe celtiche : Il Cerchio delle Fate
Vi aspettiamo!

 

Quando? Venerdì 21 Novembre 2025 – ore 21:00

Dove?  Parrocchia Sant’Ambrogio
Via Amendola 1, angolo via Messa – Monza 

Ingresso libero

 

 

*L’inserimento nel calendario liturgico di una commemorazione per i defunti “di tutto il mondo e di tutti i tempi” risale alla fine del X secolo.

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 30 ottobre 2025

Arpe e cuscini a Varedo (MB) sabato 15 novembre 2025

Non solo cuscini…!!

L’elemento più apprezzato di questa rassegna è la possibilità di sdraiarsi o sedersi per terra e lasciarsi andare alle vibrazion rigeneranti della musica… Ma non è solo questo: se materassini e cuscini non vi convincono abbiamo sedie che mettiamo sempre a disposizione di chi lo desidera.
Quindi non esitate: è un’esperienza da provare.
Un ascolto raccolto e profondo, dove la musica non si sente soltanto, ma si vive, si percepisce, si accoglie.


Una serata di musica e serenità.

Secondo appuntamento della Rassegna 2025/2026:

Sabato 15 Novembre 2025 – ore 21:00

Dove? 💕 Varedo (MB) via Madonnina 54 💕

(presso l’Associazione Centro Studi Politeama Artiterapie Onlus)

Prenotazione obbligatoria.
Per info e costi : info@ilcerchiodellefate.eu

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 29 settembre 2025

Arpe e cuscini a Varedo (MB) sabato 11 ottobre 2025

ARPE & CUSCINI ritorna!!

 

Inizia la nuova Rassegna dedicata alla musica che coccola: Do , Re Mi…rilasso…

Siamo giunti all’ottava edizione di questa Rassegna che fonde la bellezza di uno strumento antico, delicato ed evocativo come l’arpa celtica con la scelta di dedicare un’ora, o poco più, ad un ascolto raccolto e profondo, dove la musica non si sente soltanto, ma si vive, si percepisce, si accoglie.

La proposta è stata sempre molto apprezzata e l’abbiamo portata ad Arcore, Gorla Maggiore, Milano, Cinisello Balsamo, Castelletto Monferrato, Monza, Treviglio …ed ora che siamo a Varedo  volete farvela sfuggire?
Vi offriamo una serata di musica e serenità.
Non c’è palco, non ci sono sedie. Tutti comodamente a terra, senza scarpe, sdraiati su un tappetino o seduti su un cuscino morbido e accogliente: rilassàti, avvolti dai suoni, cullati dalla musica.

Primo appuntamento :

Sabato 11 Ottobre 2025 – ore 21:00

Dove? 💕 Varedo (MB) via Madonnina 54 💕

(presso l’Associazione Centro Studi Politeama Artiterapie Onlus)

Prenotazione obbligatoria.
Per info e costi : info@ilcerchiodellefate.eu

 

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 23 settembre 2025

Festa di Màbon 28 settembre 2025 : evento annullato

Attenzione : la festa di Màbon prevista per domenica 28 settembre è stata cancellata a seguito dell’alluvione che ha colpito Meda nella giornata di ieri.

 

Messaggio dall’organizzatrice Manuela Bonsaglia di “Antichi Mestieri”:
Buongiorno, con la presente comunico che il 28 settembre non si terrà la manifestazione per rispetto a chi sta combattendo con il fango e i danni subiti.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Grazie per la comprensione!

 

https://www.mbnews.it/2025/09/lapocalisse-di-meda-interi-quartieri-sottacqua-e-centinaia-di-famiglie-isolate/

https://www.rainews.it/video/2025/09/maltempo-in-lombardia-alluvione-a-meda-auto-travolte-dallacqua-le-immagini-dal-drone-7495000d-2ee3-4880-a0ba-b324dcb2b264.html

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 21 settembre 2025

Festa di Màbon a Meda (MB) 28 settembre 2025

Festa di Màbon

domenica 28 settembre 2025

In occasione delle celebrazioni per l’equinozio di autunno (Màbon) il negozio “Antichi Mestieri” di Manuela Bonsaglia, con il patrocinio del comune di Meda, organizza la prima edizione della Festa di Màbon!

Le tre vie coinvolte, corso Italia, via Oberdan e via Colombo, saranno chiuse al traffico per l’intera giornata e ospiteranno bancarelle di hobbisti e di associazioni del territorio, oltre a numerose iniziative che piaceranno a grandi e piccini.
Nella mattinata, a partire dalle 9, troverete anche noi: nel giardino pubblico accanto al negozio “Antichi Mestieri”, sarà possibile fare esperienza di pratiche olistiche, rilassamento e lezioni di Yoga, con l’accompagnamento dal vivo della nostra musica d’arpa.
Pratiche gratuite. Iscrizione : minumaioliche@gmail.com
Il Cerchio delle Fate vi aspetta.
Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 1 agosto 2025

Lughnasad: festa del raccolto

Lughnasad / Lammas: festa del raccolto

Nel calendario celtico, la ruota che rappresenta il susseguirsi delle stagioni non ha inizio né fine: il movimento del tempo è ciclico e continuo.
In questo calendario ciclico leggiamo otto nomi: Yule, Imbolc, Ostara, Beltane, Litha, Lughnasad o Lammas, Mabon e Samhain che corrispondono ai momenti dell’anno in cui si celebrano i solstizi,  Yule e Litha, gli equinozi, Ostara e Mabon, e altre quattro ricorrenze legate alla Natura.

 

Oggi 1 agosto celebriamo Lughnasad: la festa del raccolto!

Siamo a metà strada tra il solstizio d’estate e l’equinozio d’autunno e si tratta della prima delle tre feste celtiche dedicate al raccolto: le prossime saranno Mabon e Samhain.

Il doppio nome con cui è conosciuta la festa di agosto è legato ai diversi significati di questo momento dell’anno: é la festa del dio Lugh, personificazione del sole che in questa stagione offre il massimo calore ed è la festa del primo raccolto del grano che trasformato in farina diventa pane: Lammas.
Il primo grano era considerato incarnazione di Lugh quindi la sua mietitura corrisponde al sacrificio del dio che offre se stesso per sfamare il popolo: un rito di morte e rinascita.
Il dio Lugh è anche signore di tutte le arti: sapeva suonare l’arpa (ebbene sì!),  comporre poesie, costruire case, forgiare il ferro ed era invincibile in battaglia!

Lughnasad era il momento dei grandi raduni, soprattutto sulle alture per essere più vicini al sole,  di grandi mercati e fiere che duravano diversi giorni (vedi la Fiera di Scarborough!), delle corse di cavalli e  altri giochi di destrezza fisica; é la festa della gratitudine verso la Terra che dona i suoi frutti in abbondanza.

I simboli che accompagnano i riti popolari in questa celebrazione sono ovviamente:
le spighe di grano, …
ma anche i girasoli, i mirtilli, le bamboline di paglia da custodire in casa perché contenevano lo spirito del grano.

Tracce di questi antichi riti sono ancora presenti in molte regioni: per esempio ci sono processioni in cui le fanciulle portano sulla testa il Bran, una struttura di forma conica ricoperta di fiori, frutta, spighe di grano e nastri colorati all’interno della quale talvolta è posta una grossa forma di pane.
Numerose sono ancora oggi le “Feste del pane” in Piemonte e in Sardegna.

🎶

Ovunque voi siate Buon Primo Agosto dal Cerchio delle Fate!

🎶

 

Per approfondimenti:
https://ontanomagico.altervista.org/lugnasad.html 

https://it.wikipedia.org/wiki/Lúg

 

 

 

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 8 luglio 2025

Arpe tra i monti in Valseriana (BG) domenica 6 luglio 2025

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Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate a Fino del Monte, Rovetta (BG) 6 luglio 2025

Circondati dagli alberi,  immersi nel verde nel comune di Fino del Monte (BG), abbiamo portato la nostra musica presso il Ristorante Parcores , nell’ambito del ricco cartellone di eventi estivi, organizzato da Pietro Scandella.

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate a Fino del Monte, Rovetta (BG) 6 luglio 2025

Ospite d’onore: un potente temporale che è iniziato appena abbiamo cominciato a suonare e ci ha accompagnati fino al nostro ritorno a casa!
Davide, il tecnico del suono, ci ha seguiti con attenzione e professionalità, con tutta la delicatezza e la pazienza necessarie per amplificare strumenti così sensibili …soprattutto nel bel mezzo di un forte temporale con vento, tuoni e scrosci di pioggia! Grazie Davide!!

Davide, il tecnico del suono.

Atmosfera suggestiva, staff cordiale ed accogliente, pubblico simpatico… due ora di musica sono letteralmente volate via: un’altra bella serata da ricordare col sorriso!

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate a Fino del Monte, Rovetta (BG) 6 luglio 2025

A presto.

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 30 giugno 2025

Arpe tra i monti – Valseriana (BG) domenica 6 luglio 2025

Appuntamento estivo in Val Seriana!  🌲 🌲 🌲 🌲 🌲 🌲 🌲 🌲 🌲 🌲

Domenica prossima suoneremo presso il Ristorante Parcores , immerso nel verde nel comune di Fino de Monte (BG), a pochi KM da Clusone e da Castione della Presolana.

Nella meravigliosa cornice del parco, il ristorante Parcores organizza aperitivi, serate a tema ed eventi musicali per allietare residenti e turisti.

Vivamente consigliato.

Appuntamento con Il Cerchio delle Fate domenica pomeriggio, 6 luglio 2025, alle ore 18:00

Per info :

tel. 034671971
✉️ info@parcores.com

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 21 giugno 2025

Litha: solstizio d’estate

Litha: solstizio d’estate

Anche oggi vi raccontiamo che il calendario celtico è una ruota che rappresenta il ciclo continuo delle stagioni; in questo calendario ciclico leggiamo otto nomi: Yule, Imbolc, Ostara, Beltane, Litha, Lammas, Mabon e Samhain che corrispondono ai momenti dell’anno in cui si celebrano i solstizi,  Yule e Litha, gli equinozi, Ostara e Mabon, e altre ricorrenze legate alla Natura.

 

Ogni momento di passaggio era determinato dai movimenti celesti e dal volgere delle stagioni: per questo motivo era considerato un momento sacro al quale partecipavano tutti gli esseri del mondo vegetale e animale.

Oggi 21 giugno celebriamo Litha: il solstizio d’estate!

Tra il 21 e il 22 giugno il sole “resta fermo” in cielo nel suo punto più alto, avendo raggiunto la sua massima posizione sopra l’equatore celeste, e poi inizia il suo cammino discendente: segna così il primo giorno d’estate che ci porterà verso il gran caldo di luglio e agosto.
Litha celebra quindi il trionfo della Luce, ma poiché nei giorni seguenti il sole inizia la sua fase discendente, celebra anche l’inizio del suo declino: ecco perché i Celti la consideravano una festa di mezza estate (Midsommar -mezza estate-  si celebra ancora oggi in molti paesi scandinavi).

I simboli che accompagnano i riti popolari in questa celebrazione sono
la luce: fiaccole, lanterne, falò per celebrare la potenza del sole, giunto al suo culmine
e la porta: il confine, il passaggio.

La festa del solstizio continua per alcuni giorni arrivando al  giorno di san Giovanni, il 24 giugno. Ovunque in Europa è tradizione accendere enormi falò (i falò di San Giovanni), ma in alcuni paesi la parte centrale del rito è la costruzione, in legno, della porta di san Giovanni, orientata in modo da inquadrare il Sole all’alba del giorno più lungo dell’anno. È la stessa pratica che fu consacrata  a Stonehenge (5000 anni fa!), direzionando la porta, l’ingresso al tempio di pietra, al sorgere del sole nel solstizio.
C’è una somiglianza tra i nomi Giovanni e Giano (Iohannes e Ianus); ianua” in latino significa porta e Giano é il custode delle porte. Possiamo quindi cogliere la consueta sovrapposizione tra  festa cristiana e festa pagana dal momento che la Chiesa festeggia due Giovanni in prossimità dei due solstizi: Giovanni Battista  nel solstizio estivo (24 giugno) e Giovanni Evangelista in quello invernale (27 dicembre).
I Solstizi, momento di transizione, sono un confine tra il mondo degli uomini e altre dimensioni, tra la materia e lo spirito, tra il finito e l’infinito; sono aperture che collegano due mondi, il mondo terreno e quello celeste,

Il solstizio d’estate -punto di inversione nel movimento apparente del sole- é il momento di passaggio che segna la fine dell’anno crescente e l’inizio di quello calante; una leggenda celtica racconta l’alternanza ciclica e senza fine di due potenti entità spirituali: il re Quercia, che governa la fase crescente dell’anno dalla notte del 24 dicembre, e il re Agrifoglio, che domina la fase decrescente dalla notte del 24 giugno.

 

Re Agrifoglio e Re Quercia

Ci sono molti modi di raffigurare questo passaggio: mi piace immaginare non tanto una lotta tra luce e buio, quanto una danza in cui queste due divinità,  opposte e complementari, si danno il cambio, ciascuna necessaria alla sopravvivenza dell’altra.
Oggi, giorno del solstizio, ciò che ha raggiunto il suo massimo può ormai solo decrescere e ciò che è giunto al suo minimo può invece cominciare a crescere. [1]
Noi non lo percepiremo subito, ma le ore di luce inizieranno a diminuire e …sì, ci stiamo avviando verso l’inverno!

 

Per approfondire:
http://ontanomagico.altervista.org/solstizio-estate.html
https://www.focus.it/cultura/storia/primo-giorno-di-estate-solstizio-riti-pagani

 

[1] Anche nella cultura cinese il solstizio d’estate segna il culmine dello yang  (calore, luce, espansione), e l’inizio della crescita dello yin (freschezza, oscurità, contrazione).

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 21 Maggio 2025

Suoni d’arpa a Milano – domenica 11 maggio 2025

Un piccolo e coraggioso teatro di Milano ci ha ospitati per il nostro concerto domenica pomeriggio!
Piccolo, perchè recuperato da un spazio piccolo, coraggioso perché in una zona dove non ti aspetteresti di trovare un teatro…ma interessante perché propone un cartellone di eventi dinamico ed insolito che spazia dai concerti alle rivisitazioni dei grandi classici della letteratura, dai monologhi alle serate di magia, dimostrando che in ogni angolo del mondo c’è arte e c’è musica!

 

Per il nostro ensemble il ritorno all’idea che “il cerchio” unisce esecutori e pubblico e crea un legame: ci mette tutti in ascolto, col desiderio di condividere e di crescere insieme.

 

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate a Milano – 11 maggio 2025


Che bello scoprire che è ancora vero: che sia un concerto in teatro, in chiesa, in un chiostro,  in un salone; che sia in penombra o con le luci del palco che ti accecano gli occhi (!); che sia nel completo silenzio … o con le cicale che ti assordano, con le dita intirizzite dal freddo o sudate per il troppo caldo… Siamo sempre noi e incontrare nuovo pubblico ci dà il carburante per nuove idee!

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate a Milano – 11 maggio 2025

Grazie agli organizzatori del Teatro Argómm   , in particolare grazie a Ruggero per la pazienza con cui ha sistemato le luci sul palco.
Vi salutiamo con alcune dediche del pubblico sul nostro quaderno:

A presto!!

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