Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 30 dicembre 2017

Concerto a Ponte San Pietro (BG) 6 gennaio 2018

 

Ed ecco che arriva la dodicesima notte: nella tradizione popolare i dodici giorni che vanno dalla notte di Natale alla notte dell’Epifania sono carichi di significati simbolici. Rappresentano ognuno un mese dell’anno e rivelano il ciclo misterioso di nascita – morte – rinascita che si compie con l’avvicendarsi delle stagioni.

Venite a scoprire questo mondo di riti e tradizioni le cui radici sono profonde e profondamente intrecciate tra loro.

Sabato 6 gennaio 2018

ore 15:30

chiesa Parrocchiale SS. Pietro e Paolo

Ponte San Pietro (BG)

Carole e danze del tempo di Natale arrangiate da Patrizia Borromeo per ensemble di arpe celtiche e voci.

 

Per informazioni: Biblioteca Comunale – 035.610330 biblioteca@comune.pontesanpietro.bg.it

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 27 dicembre 2017

Carona (BG) 29 dicembre 2017

Venerdì 29 dicembre, a pochi giorni dalla conclusione di questo nostro decimo anno di musica insieme, andremo in Val Brembana a Carona (BG).

Concluderemo così questo intenso 2017 ricco di musica e di progetti, fra terra e cielo: a 1200 metri di altitudine, circondati dai monti e dalle piste da sci!

Il concerto sarà nella Parrocchia di San Giovanni Battista alle ore 21:00

Vi aspettiamo.

 

Come raggiungerci :

In auto: autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Dalmine, proseguire fino a Villa d’Almè, prendere la Provinciale della Valle Brembana in direzione di San Pellegrino Terme -> a Piazza Brembana prendere il bivio di dx verso la Valle di Fondra e proseguire verso Carona.

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 23 dicembre 2017

Un canto natalizio : Tu scendi dalle stelle … alle radici della storia!

Tu scendi dalle stelle, noto anche come “Canzoncina a Gesù Bambino”,  o semplicemente “A Gesù Bambino”  è un canto natalizio composto nel 1754 da S.Alfonso Maria de’ Liguori: nasce come versione italiana dell’originale napoletano “Quanno nascette Ninno“.
Si attribuisce allo stesso S.Alfonso la scelta di riadattare la melodia originale e il testo in napoletano antico,  trasformandolo in una “canzoncina” in lingua italiana, più breve, più semplice e accessibile a tutti anche a chi non conosceva la lingua napoletana.
Risultato?
Tu scendi dalle stelle è oggi uno tra i più famosi canti natalizi italiani: riconoscibile in tutto il mondo fin dalla prima linea melodica; è la prima canzone di Natale che molti bambini imparano a cantare ed è popolare in tutto il mondo.
In realtà si cantano quasi sempre le prime due strofe e le altre cinque sono poco conosciute.

 Ecco il testo completo:

Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino, io ti vedo qui tremar;
o Dio beato! Ah quanto ti costò l’avermi amato!

A te, che sei del mondo il Creatore,
non sono panni e foco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà
più m’innamora, giacché ti fece amor povero ancora.

Tu lasci il bel gioir del divin seno,
per venire a penar su questo fieno.
Dolce amore del mio core, dove amore ti trasportò?
O Gesù mio, perché tanto patir? Per amor mio!

Ma se fu tuo voler il tuo patire,
perché vuoi pianger poi, perché vagire?
Sposo mio, amato Dio,
mio Gesù, t’intendo sì! Ah, mio Signore!
Tu piangi non per duol, ma per amore.

Tu piangi per vederti da me ingrato
dopo sì grande amor, sì poco amato!
O diletto – del mio petto,
se già un tempo fu così, or te sol bramo
Caro non pianger più, ch’io t’amo e t’amo.

Tu dormi, Ninno mio, ma intanto il core
non dorme, no ma veglia a tutte l’ore
Deh, mio bello e puro Agnello
a che pensi? dimmi tu. O amore immenso,
“un dì morir per te”, rispondi, “io penso”.

Dunque a morire per me, tu pensi, o Dio
ed altro, fuor di te, amar poss’io? 
O Maria, speranza mia,
s’io poc’amo il tuo Gesù, non ti sdegnare
amalo tu per me, s’io nol so amare! 

 

Ma vi invito a confrontare questo canto con la versione originale in lingua napoletana: più poetica ed emozionante, quasi una testimonianza viva e diretta del miracolo di Quella notte…
Quanno nascette ninno  da diversi anni è nel nostro repertorio del tempo di Natale ed è nel nostro ultimo CD “Don Oiche, quella notte…”

Un canto natalizio napoletano : Quanno nascette ninno

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 23 dicembre 2017

Quella notte in RSA – Monza 17 dicembre 2017

Eccoci al nostro secondo appuntamento in RSA a Monza: due settimane fa eravamo presso la RSA Bellani, e oggi, domenica 17 dicembre, siamo in RSA Cambiaghi sempre su invito di Luca De Stefani.
Il pomeriggio è volato, tra musica, racconti, campanellini e sorrisi; suonare per i nonni di casa Cambiaghi è sempre un po’ come tornare a casa: perché siamo venuti qui diverse volte, e perché inevitabilmente ricordiamo i nostri nonni, soprattutto in questi  giorni che ci portano verso il Natale.

Musica d’arpa in RSA – Monza 17 dicembre 2017

Una signora ha scritto sul nostro quaderno:

Molto bello, un brivido che arriva al cuore e lo riscalda! Grazie.

Non servono altre parole.

A presto!

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 22 dicembre 2017

Quelle notte a Clusone (BG) 16 dicembre 2017

Nella bottega di Angelo Balduzzi : l’artista che ha creato la copertina del nostro CD “Don Oiche, quella notte…”

Un pomeriggio atteso da settimane! L’incontro con Angelo a Clusone, proprio nella sua bottega in piazza dell’Orologio: noi abbiamo visto finalmente il dipinto originale che è diventato la copertina del nostro CD e Angelo ha visto il nostro CD con il suo cielo stellato.

E tra le opere di Angelo col naso in su, tra terra e cielo, abbiamo suonato, brindato, cantato, incontrato amici e passanti e fatto un passo in più verso quella notte ….

 

Clusone (BG) Piazza dell’Orologio – 16 dicembre 2017

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Clusone (BG) Musica d’arpa presso la bottega di Angelo Balduzzi

 

 

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Grazie a quanti ci hanno raggiunto, persino da Alessandria (Salvina e Federico) , e hanno condiviso con noi questo bel momento!
A presto.

 

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 22 dicembre 2017

Don oiche in cammino : Berzo San Fermo (BG) 8 Dicembre 2017

A Berzo, nella chiesa parrocchiale dei Ss Fermo e Rustico (XIV secolo) tutto era pronto ad aspettarci.

Ci ha accolto don Lorenzo.

Abbiamo disposto velocemente le nostre arpe, le lanterne,  i programmi di sala, i nostri CD, il quaderno delle dediche,  leggii, sgabelli,  il cartoncino azzurro con le date dei prossimi appuntamenti ….

Il tour di presentazione del nostro terzo CD,
che coincide con i numerosi concerti in tempo di avvento, ci sta portando ovunque: chiese piccole e grandi, il centro di Milano e  paesini di montagna, ospedali, case di riposo, scuole di musica… Il nostro piccolo trasloco è ogni volta più veloce, con la familiarità e la tranquillità, di movimenti ripetuti tante e tante volte nelle ultime settimane!
Ma in ogni luogo la stessa emozione, la stessa gioia di condividere la nostra musica con chi viene ad ascoltarci.

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate : ensemble di arpe celtiche e voci a Berzo (BG)

 

E ogni volta, al termine del concerto, raccogliamo di nuovo tutto: lanterne, leggii, sgabelli, le arpe, i CD,  il quaderno delle dediche ……

 

E ripartiamo consapevoli di essere più ricchi di prima, quando nel quaderno delle dediche leggiamo frasi come:

vorrei che la mia vita fosse come questo suono

oppure

ascoltare la vostra musica mi porta la pace… grazie

 

Grazie quindi al sindaco di Berzo, Luciano Trapletti, che ci ha invitati per la seconda volta a portare la nostra musica in questa valle;  grazie al parroco, don Lorenzo, che ci ha ospitato e…un caro abbraccio a quanti sono intervenuti e hanno reso possibile questa serata! Il cammino continua…

Ensemble di arpe celtiche e voci a Berzo (BG)

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 17 dicembre 2017

RSA Cambiaghi – Monza 17 dicembre 2017

Domenica pomeriggio porteremo la nostra musica e i nostri racconti
presso un’altra Residenza per Anziani a Monza, la RSA Cambiaghi.
In cammino verso l’avvento, suoneremo per gli ospiti,  il personale, i visitatori e quanti vorranno raggiungerci.
Carole e danze del tempo di Natale arrangiate da Patrizia Borromeo per ensemble di arpe celtiche e voci.
E presenteremo il nostro CD:  Don Oiche, quella notte … che ci sta accompagnando nel nostro viaggio musicale alle radici del Natale.
Quando?
Domenica 17 dicembre alle ore 16:00.
..
Come raggiungerci:
La RSA Cambiaghi si trova in via Arnaldo da Brescia 10/A (nelle vicinanze dell’ “ospedale vecchio” di Monza)

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 15 dicembre 2017

Clusone (BG) 16 dicembre 2017

Clusone (BG). Una bottega, un artista nella sua bottega, Il cerchio delle fate nella bottega dell’artista. Un cielo stellato, un cd.

Vi aspettiamo accanto alla piazza dell’Orologio

sabato 16 Dicembre

alle ore 17:00

nella bottega di Angelo Balduzzi!

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 15 dicembre 2017

Un canto natalizio napoletano : Quanno nascette ninno

Quanno nascette ninno

Un canto che, nella versione integrale, si articola in 26 strofe, e contiene un testo così poetico, che il termine corretto usato da molti musicologi è Cantico di Natale o Cantico della natività (non canto).

Il testo è stato scritto in dialetto napoletano antico (nel Dicembre del 1754) da S.Alfonso Maria De’ Liguori, vescovo, teologo e dottore della chiesa.

La musica è gioiosa, festosa e solare nell’intento di comunicare il messaggio centrale di questo Cantico : il trionfo della luce sulle tenebre!
E’ il racconto di una notte che sconvolge il mondo intero, una notte in cui  è tutto capovolto (“s’arrevotaje ‘nsomma tutt’o munno”) : è inverno, ma sbocciano i fiori, la paglia secca si riempie di germogli, e gli uccelli tornano a cantare; la pecora pascola accanto al leone e la capretta saltella accanto al lupo mentre l’orso gioca con il vitello! Ma soprattutto è notte, e sembra giorno, anzi mezzogiorno e le stelle sono luminosissime e belle.
Le fantasiose immagini del miracoloso  risveglio della natura sono descritte con un linguaggio quasi impossibile da tradurre in italiano perché la musicalità espressiva del dialetto napoletano si perde nella traduzione.
Il Bambinello, chiamato teneramente Ninno o Nennillo, viene paragonato a un grappolo d’uva che rende la bocca dolce e ubriaca il cuore!
E i pastori iniziano a correre, quasi pazzi di gioia, si chiamano l’un l’altro (“Che tardammo? – Priesto, jammo”) e raggiungono la mangiatoia per adorare il Ninno, sole d’amore!

L’adorazione del sole che sconfigge le tenebre è ben precedente al Natale cristiano: i giorni che precedono il solstizio d’inverno sono stati – e sono tuttora – celebrati da tutte le civiltà. Storie e leggende in varie culture raccontano la paura di veder sprofondare il sole nelle tenebre dopo averlo osservato nella sua fase più debole di luce e calore: superare il solstizio significava essere sopravvissuti anche quell’anno, alla ciclica morte. Si celebravano riti, si accendevano fuochi, si danzava in cerchio e si gioiva per la rinascita della vita.
Nel IV secolo d.C. papa Giulio I (337 -352) fissò la data simbolica della nascita di Gesù, il 25 Dicembre, pochi giorni dopo il solstizio, il giorno che diventerà per tutti il Natale cristiano: Gesù come il vero Sole che dà la vita.
E nel Cantico di Natale di S.Alfonso il Ninno, Sole d’amore, scalda e illumina tutti, anche i peccatori: anzi “Quanno è tutto níro e brutto comm’a pece” tu – Sole d’amore – lo fai diventare bello e splendente!

 

Che sia un esempio della letteratura napoletana colta o un espediente per comunicare dei contenuti religiosi al popolo che parlava e capiva solo il dialetto napoletano, il testo di questo Cantico di Natale è di una bellezza struggente che tocca le corde profonde del cuore.

Ecco il testo delle strofe che abbiamo scelto di proporre nella nostra versione :

Quanno nascette Ninno a Bettalemme
Era nott’e pareva miezo juorno.
Maje le stelle, lustre e belle, se vedetteno accussí:
E ‘a cchiù lucente jett’a chiammà li Magge all’Uriente.

A buie è nato ogge, a Bettalemme
Du munno l’aspettato Sarvatore.
Dint’i panni o trovarrite, nu potite maje sgarrà,
Arravogliato, e dint’ a lo Presebbio corecato.

Sbatteva o core mpietto a ‘sti pasture;
E l’uno ‘nfaccia all’auto diceva:
Che tardammo? – Priesto, jammo, ca mme sento scevolí
Pe’ lo golìo che tengo de vedè stu Ninno Dio.

Nennillo mio, Tu si sole d’ammore,
Faje luce e scarfe pure ‘o peccatore
Quanno è tutto niro e brutto comm’a pece, tanno cchiù
Lo tiene mente, e ‘o faje addeventà bell’ e sbrennente.

Ecco la versione in italiano:

Quando nacque il Bambino a Betlemme
Era notte e pareva mezzogiorno.
Mai le stelle luccicanti e belle si videro così:
E la più lucente andò a chiamare i Magi ad Oríente.

Per voi oggi a Betlemme è nato
L’atteso Salvatore del mondo.
Lo troverete, non potete sbagliarvi,
Avvolto nelle fasce e adagiato nella mangiatoia

Sbatteva il cuore in petto ai Pastori;
E l’uno all’altro diceva:
Perché aspettiamo? – Presto, andiamo , Ché mi sento svenire
per il desiderio che ho di vedere il Dio bambino.

Bambinello mio, Tu sei sole d’amore,
Fai luce e scaldi pure il peccatore
Quando è tutto nero e brutto come la pece, tanto più
Lo tieni a mente, e lo fai diventare bello e splendente.

 

Lo potete ascoltare nei nostri concerti nel periodo di Natale e nel nostro ultimo CD : “Don Oiche, quella notte..”

Interessanti approfondimenti a questi link:

Per il testo completo delle 26 strofe con traduzione in italiano : http://www.gliscritti.it/blog/entry/2841

oppure :
https://www.eleaml.org/sud/arte/centore.html

In questo link una bella analisi del significato di alcuni versi:
http://www.presepenapoletano.it/rivista/anno6-n3/S.Alfonso.htm

If you need an English translation see this link:
http://www.italyheritage.com/italian-songs/regional/campania/quanno-nascette-ninno.htm

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 11 dicembre 2017

Un CD per Natale?

Carissimi,

desiderate acquistare il nostro CD contenente brani del repertorio natalizio …. ma non siete riusciti a venire ai nostri concerti? Non disperate: una soluzione c’è!

Potete richiedere “Don Oiche, quella notte…” compilando il modulo al seguente link: https://web.ilcerchiodellefate.eu/ordini-online

Oppure potete trovarlo presso :

Negozio Nonsolomusica di Senago  (MI) – Largo Giuseppe Garibaldi, 31
tel 02.99058726

Associazione Politeama artiterapie di Varedo  (MB) – Via Madonnina 54
tel: 0362.544477  – dopo le ore 16:00

Si consiglia di telefonare per verificare gli orari di apertura.

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