Arpe d’Irlanda – Cripta San Pietro in Sala – Milano
Come raggiungerci :
via Wagner 2 – Milano
L’ingresso alla cripta è dal cancello che si trova alla destra della chiesa guardando la facciata.
Metropolitana M1
Tram 16
Autobus 18, 61, 69
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Come raggiungerci :
via Wagner 2 – Milano
L’ingresso alla cripta è dal cancello che si trova alla destra della chiesa guardando la facciata.
Metropolitana M1
Tram 16
Autobus 18, 61, 69
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Pubblicato su annunci
Durante i nostri concerti le persone presenti ascoltano la nostra musica ed è meraviglioso percepire quell’istante, quel qui-e-ora unico ed irripetibile.
Ma c’ è un momento altrettanto speciale ed è quando, a fine concerto, il pubblico si avvicina con il desiderio di creare un contatto ed è in quel preciso momento che molti ci regalano un sorriso, un “grazie” per la condivisione di storie e suoni.
Questo progetto vorrebbe essere, e sarà, la continuazione di quel momento vissuto più e più volte.
I brani che scegliamo, studiamo, arrangiamo, fanno vivere e rendono speciale la nostra unione di persone libere di esprimersi nella musica.
Costruire un cd insieme (noi e voi) vuol dire che ogni volta che verrà aperto libererà, non solo la musica che contiene, ma anche l’energia che ha mosso ogni singolo vostro contributo; piccolo o grande che sia.
Come potete contribuire?
Seguite questo link e scoprirete il nostro progetto su kickstarter! Vi aspettiamo!
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Grazie, dai nostri 10 anni di attività
Grazie, dal suono delle nostre arpe
Grazie da Barbara Patrizia Patrizia Stefania Bruna e Giovanni
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Pubblicato su annunci, crowdfunding
Abbiamo iniziato l’anno con un viaggio musicale nel cuore dell’Irlanda : le danze, la religiosità, la lingua gaelica, l’impegno politico, i racconti e le leggende dei boschi irlandesi, il mare …. : un repertorio di brani tradizionali, riarrangiati in questi 10 anni da Patrizia Borromeo per l’ensemble di cinque arpe celtiche e voci.
Atmosfere d’Irlanda, nel cuore di Milano, rese possibili anche grazie alla partecipazione calorosa del pubblico che ha affollato la suggestiva cripta di San Pietro in Sala.
Un ringraziamento a Felice Latronico
dell’associazione culturale Felix Company di Milano.
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A tutti voi che ci seguite:
arrivederci a presto, al prossimo appuntamento!
Continuate a seguire il filo…
Pubblicato su eventi passati
La Giga (Jig) è una danza vivace che si è sviluppata nel XVI secolo in Inghilterra nella corte di Elisabetta I (1553-1603), ma ne esistono numerose varianti e probabilmente tutti noi associamo principalmente questa danza all’Irlanda e alla Scozia, non all’Inghilterra.
In effetti durante il XVII secolo la Giga si diffuse nelle Highlands scozzesi e in molte contee irlandesi con caratteristiche simili quali : il rapido movimento dei piedi, il busto fermo e spesso anche le braccia ferme, abbandonate lungo i fianchi. Questo modo di ballare richiedeva grande allenamento e si prestava a gare di abilità, vere e proprie competizioni di ballo, dove il virtuosismo dei movimenti dei piedi diventava una prova di forza e di superiorità.
La Giga si ballava indossando scarpe dalla suola dura per enfatizzare il ritmo saltellante: a volte si inserivano delle monete nelle scarpe per farle risuonare maggiormente; ed infatti l’evoluzione della giga è il moderno tip tap esportato oltre oceano.
Oggi esistono diverse varianti di Giga (single, light, slip, double, treble) : alcune richiedono scarpe dalla suola morbida, altre richiedono scarpe dalla suola dura.
Il tempo della Giga di solito era 12/8 o 6/8 e gli strumenti potevano essere violini, flauti, cornamuse irlandesi e arpe celtiche.
In breve tempo la Giga si diffuse in tutta Europa e in particolare in Francia alla corte del Re Luigi XIV (1638-1715), dove la Gigue divenne di gran moda.
Oggi è comune suonare due o più gighe creando un set di danze che fluiscono una nell’altra offrendo ai ballerini possibilità di variazioni e improvvisazioni.
Piccola curiosità storica : Master Juba (William Henry Lane) fu il primo afroamericano a ballare la Giga negli Stati Uniti negli anni 30 del XIX secolo.
Altra piccola curiosità : il grande successo internazionale dei musical “Riverdance” e “Lord of the Dance” hanno contribuito enormemente alla diffusione delle danze tradizionali irlandesi in tutto il mondo; le scuole di ballo si sono riempite di giovani desiderosi di emulare lo stile di Jean Butler and Michael Flatley!
In questo link un breve video che mostra alcuni dei movimenti base della Giga irlandese danzata da ballerini solisti: guardatelo, ne rimarrete incantati!
E poi vi aspettiamo ai nostri concerti per ascoltare la nostra versione di alcune Gighe armonizzate da Patrizia Borromeo per ensemble di arpe celtiche!
Per approfondimenti :
http://www.irelandseye.com/dance.html
Pubblicato su brani
Nell’universo musicale dell’Irlanda le danze occupano una posizione dominante: Reels (o polke), Jigs e Hornpipes sono tra le più note e spesso vengono abbinate e alternate tra loro, creando un set di danze che fluiscono in modo naturale una nell’altra offrendo ai ballerini diverse possibilità ritmiche.
O’ Neill March è una polka (2/4), riarrangiata e portata alla ribalta negli anni ’60 da Seán Ó Riada (1931-1971) col gruppo Ceoltoiri Chualann; O’ Riada ebbe il merito di recuperare e salvare numerose melodie tradizionali come “Tabhair dom do laimh”, “Carolan`s concerto”, “Carrickfergus”, per nominarne solo alcune, e contribuì a dare nuova vita al repertorio tradizionale irlandese.
O’ Neill March, vivace e divertente da suonare, è anche nota come “O’ Neill`s cavalcade”: apparve per la prima volta nella preziosissima raccolta di Edward Bunting “General collection of the ancient music of Ireland” del 1809. Una versione ancora più antica, però, si ritrova col titolo “O Neill’s riding” nella raccolta di musica irlandese del 1787 compilata da Charles V. Stanford : “Complete collection of Irish music”.
Siamo proprio nel cuore dell’Irlanda!
In questo link una bella versione dal ritmo incalzante amplificato dal suono del Bodhran.
In questo altro link , invece, una versione moderna, proposta per ben altre “battaglie”, ben diverse dal contesto in cui questa marcia probabilmente è nata, ma con lo stesso spirito orgoglioso e nazionalista ….
E se volete sentire la nostra versione, armonizzata per arpe celtiche da Patrizia Borromeo e abbinata ad una marcia scozzese …. ascoltate il nostro CD “Syrma, fra terra e cielo” ….. oppure seguite questo link e guardate il video!
Per approfondimenti :
https://thesession.org/tunes/2236
http://www.irlandando.it/cultura/musica/gruppi-musica-tradizionale-irlandese/
http://www.itma.ie/digitallibrary/print-collection/edward-buntings-first-collection-of-irish-music-1796
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L’ingresso alla cripta si trova alla destra della chiesa guardando la facciata.
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Ed ecco la nostra versione di Foggy Dew, armonizzata da Patrizia Borromeo per ensemble di arpe celtiche e voci.
Buon ascolto!
Pubblicato su video
Ed eccoci all’ultimo concerto del 2016! Nel cuore della Val Brembana, in un accogliente paesino di montagna che sta aspettando la neve per vivere a pieno la stagione invernale.
Nella chiesa parrocchiale ci ha accolti con calore e simpatia il parroco, Don Luca, che ci ha aiutati a spostare le panche, far posto per le nostre arpe e preparare tutto quello che sarebbe servito per la serata.
Era l’ora di cena e per le strade di Carona non si vedeva nessuno: faceva davvero molto freddo … chissà chi sarebbe uscito dal calduccio di casa per un concerto d’arpe celtiche in parrocchia ….
E devo ammettere che siamo rimasti sorpresi dalla risposta di abitanti e turisti, perché … sì, sono usciti davvero in tanti e si sono raccolti in parrocchia, insieme a Don Luca e insieme a Flavio Salvetti della Proloco, per condividere con noi i racconti di simboli, riti, storie e leggende legati al tempo del Natale attraverso musiche e canti tradizionali.
Una bellissima atmosfera,
familiare e affettuosa,
che ci ha portato a concludere il 2016 con gioia.
Grazie a tutti e ….
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… al prossimo anno!
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Nel pomeriggio di martedì 27 dicembre abbiamo suonato a Monza, presso la RSA Cambiaghi.
Torniamo sempre con piacere in luoghi come questo, dove offriamo la nostra musica agli ospiti, ai parenti degli ospiti, al personale della struttura e a chiunque voglia raggiungerci.
Non è mai un concerto come gli altri :
l’emozione è molto più profonda e toccante.
Abbiamo ricevuto in dono una sciarpa di lana morbida, calda, delicata, lavorata a mano dalle signore ospiti della RSA; ed ecco il bigliettino che accompagnava ogni sciarpa!
E noi ringraziamo Luca Destefani che ci ha invitato anche quest’anno a vivere un intenso momento di condivisione.
A presto!
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Volpedo, Pieve di San Pietro,
22 dicembre 2016, ore 21.00
“In cammino”
concerto di musiche e canti tradizionali nell’attesa del Natale.
Alla fine del concerto si avvicina al banchetto una signora e mi guarda e racconta: “Sono di Volpedo e ci vivo da 50 anni e mio marito è morto 8 anni fa, era medico condotto: mi manca tanto”.
Barbara: “Quali sono i vostri nomi?”
Giacinta: “Giacinta e Antonio”
Barbara: ” Sono certa che stasera Lui era qui con noi ad ascoltare la musica”
Giacinta:”Ne sei proprio sicura?”
Barbara: “Sì, perché per la Musica non ci sono confini tra i mondi e Lei riesce ad arrivare anche in quelli che sfuggono ai nostri occhi, dove ora vivono i nostri cari; e se Noi Li ricordiamo mentre viviamo insieme la Musica, Loro ci raggiungono e si siedono al nostro fianco, anche gli Angeli… ”
Giacinta con un sorriso nello sguardo : “Non so spiegare la luce dei tuoi occhi … Grazie a chiunque Vi abbia portato qui questa sera”.
Barbara: “Possiamo scambiarci un abbraccio?”
Giacinta: “Sì”
Giacinta prende il quaderno dei pensieri sul banchetto e scrive: ” E’ stato incantevole questo concerto poetico e bellissimo. Giacinta”
Mi sono persa per strada nel traffico e nella nebbia e ho avuto paura di smarrirmi, ma sono arrivata a Volpedo e le mie compagne mi hanno aspettato; il suono degli applausi simpatico delle mani inguantate delle persone in ascolto coperte con sciarpe, berretti e piumini … avevo le dita viola e mi battevano i denti verso la parte finale del concerto ma … in cambio, attraverso la Musica delle Arpe, ci siamo donati l’uno all’altro la Luce dei nostri cuori che ci accompagnerà con calore nel Cammino della Vita….
Pubblicato su eventi passati