Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 20 febbraio 2017

Una danza irlandese: la giga

La Giga (Jig) è una danza vivace che si è sviluppata nel XVI secolo in Inghilterra nella corte di Elisabetta I (1553-1603), ma ne esistono numerose varianti e probabilmente tutti noi associamo principalmente questa danza all’Irlanda e alla Scozia, non all’Inghilterra.
In effetti durante il XVII secolo la Giga si diffuse nelle Highlands scozzesi e in molte contee irlandesi con caratteristiche simili quali : il rapido movimento dei piedi, il busto fermo e spesso anche le braccia ferme, abbandonate lungo i fianchi. Questo modo di ballare richiedeva grande allenamento e si prestava a gare di abilità, vere e proprie competizioni di ballo, dove il virtuosismo dei movimenti dei piedi diventava una prova di forza e di superiorità.

La Giga si ballava indossando scarpe dalla suola dura per enfatizzare il ritmo saltellante: a volte si inserivano delle monete nelle scarpe per farle risuonare maggiormente; ed infatti l’evoluzione della giga è il moderno tip tap esportato oltre oceano.
Oggi esistono diverse varianti di Giga (single, light, slip, double, treble) : alcune richiedono scarpe dalla suola morbida, altre richiedono scarpe dalla suola dura.

Il tempo della Giga di solito era 12/8 o 6/8 e gli strumenti potevano essere violini, flauti, cornamuse irlandesi e arpe celtiche.

In breve tempo la Giga si diffuse  in tutta Europa e in particolare in Francia alla corte del Re Luigi XIV (1638-1715), dove la Gigue divenne di gran moda.

Oggi è comune suonare due o più gighe creando un set di danze che fluiscono una nell’altra offrendo ai ballerini possibilità di variazioni e improvvisazioni.

Piccola curiosità storica : Master Juba (William Henry Lane) fu il primo afroamericano a ballare la Giga negli Stati Uniti negli anni 30 del XIX secolo.

Altra piccola curiosità : il grande successo internazionale dei musical “Riverdance” e “Lord of the Dance” hanno contribuito enormemente alla diffusione delle danze tradizionali irlandesi in tutto il mondo; le scuole di ballo si sono riempite di giovani desiderosi di emulare lo stile di Jean Butler and Michael Flatley!

In questo link un breve video che mostra alcuni dei movimenti base della Giga irlandese danzata da ballerini solisti: guardatelo, ne rimarrete incantati!

E poi vi aspettiamo ai nostri concerti per ascoltare la nostra versione di alcune Gighe armonizzate da Patrizia Borromeo per ensemble di arpe celtiche!

logo-full

Per approfondimenti :

http://www.irelandseye.com/dance.html

http://www.streetswing.com/histmain/z3jig.htm

http://ontanomagico.altervista.org/danze-irlandesi.htm

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 14 febbraio 2017

Una marcia irlandese – O’ Neill March

Nell’universo musicale dell’Irlanda le danze occupano una posizione dominante: Reels (o polke), Jigs e Hornpipes sono tra le più note e spesso vengono abbinate e alternate tra loro, creando un set di danze che fluiscono in modo naturale una nell’altra offrendo ai ballerini diverse possibilità ritmiche.

O’ Neill March è una polka (2/4), riarrangiata e portata alla ribalta negli anni ’60 da Seán Ó Riada (1931-1971) col gruppo  Ceoltoiri Chualann; O’ Riada ebbe il merito di recuperare e salvare numerose melodie tradizionali come “Tabhair dom do laimh”, “Carolan`s concerto”, “Carrickfergus”, per nominarne solo alcune,  e contribuì a dare nuova vita al repertorio tradizionale irlandese.

O’ Neill March, vivace e divertente da suonare, è anche nota come “O’ Neill`s cavalcade”: apparve per la prima volta nella preziosissima raccolta di Edward Bunting “General collection of the ancient music of Ireland” del 1809. Una versione ancora più antica, però, si ritrova col titolo “O Neill’s riding” nella raccolta di musica irlandese del 1787 compilata da Charles V. Stanford : “Complete collection of Irish music”.

Siamo proprio nel cuore dell’Irlanda!

In questo link una bella versione dal ritmo incalzante amplificato dal suono del Bodhran.

In questo altro  link , invece, una versione moderna, proposta per ben altre “battaglie”, ben diverse dal contesto in cui questa marcia probabilmente è nata, ma con lo stesso spirito orgoglioso e nazionalista ….

E se volete sentire la nostra versione, armonizzata per arpe celtiche da Patrizia Borromeo e abbinata ad una marcia scozzese …. ascoltate il nostro CD “Syrma, fra terra e cielo” ….. oppure seguite questo link e guardate il video!

logo-full

Per approfondimenti :
https://thesession.org/tunes/2236
http://www.irlandando.it/cultura/musica/gruppi-musica-tradizionale-irlandese/
http://www.itma.ie/digitallibrary/print-collection/edward-buntings-first-collection-of-irish-music-1796

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 13 febbraio 2017

Arpe d’Irlanda – Cripta San Pietro in Sala – Milano 25 Febbraio 2017

 Arpe d’Irlanda – Cripta San Pietro in Sala – Milano

“La voce dell’Irlanda è nella sua musica; storie, leggende, danze, miti e misteri raccontati attraverso le corde dello strumento simbolo della nazione: l’arpa celtica.”
…
arpe-dirlanda-loc-2
.
 Vi aspettiamo !
 ..
Il concerto è organizzato dall’associazione culturale Felix Company di Milano.
Ingresso 15 euro : biglietti disponibili presso
tel. 02 2826 786 – cell. 393 9461215

Come raggiungerci :
via Wagner 2 – Milano
L’ingresso alla cripta si trova alla destra della chiesa guardando la facciata.

Metropolitana M1
Tram 16
Autobus 18, 61, 69

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 5 febbraio 2017

Foggy Dew – il video

Ed ecco la nostra versione di Foggy Dew, armonizzata da Patrizia Borromeo per ensemble di arpe celtiche e voci.

Buon ascolto!

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 31 gennaio 2017

Note di luce a Carona (BG) 28 Dicembre 2016

Ed eccoci all’ultimo concerto del 2016! Nel cuore della Val Brembana, in un accogliente paesino di montagna che sta aspettando la neve per vivere a pieno la stagione invernale.

Nella chiesa parrocchiale ci ha accolti con calore e simpatia il parroco, Don Luca, che ci ha aiutati a spostare le panche, far posto per le nostre arpe e preparare tutto quello che sarebbe servito per la serata.

Era l’ora di cena e per le strade di Carona non si vedeva nessuno: faceva davvero molto freddo … chissà chi sarebbe uscito dal calduccio di casa per un concerto d’arpe celtiche in parrocchia ….

Ensemble di arpe celtiche Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate - Carona (BG) 28 Dicembre 2016

Ensemble di arpe celtiche Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate – Carona (BG) 28 Dicembre 2016

E devo ammettere che siamo rimasti sorpresi dalla risposta di abitanti e turisti, perché … sì,  sono usciti davvero in tanti e si sono raccolti in parrocchia, insieme a Don Luca e insieme a Flavio Salvetti della Proloco, per condividere con noi i racconti di simboli, riti, storie e leggende legati al tempo del Natale attraverso musiche e canti tradizionali.

pc280516

Una bellissima atmosfera,

familiare e affettuosa,

che ci ha portato a concludere il 2016 con gioia.

Grazie a tutti e ….

..

20161228_221012

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate

..

… al prossimo anno!

logo-full

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 21 gennaio 2017

Note di Luce in RSA Cambiaghi, Monza 27 Dicembre 2016

Nel pomeriggio di martedì 27 dicembre abbiamo suonato a Monza, presso la RSA Cambiaghi.
Torniamo sempre con piacere in luoghi come questo, dove offriamo la nostra musica agli ospiti, ai parenti degli ospiti, al personale della struttura e a chiunque voglia raggiungerci.

 

Non è mai un concerto come gli altri :

l’emozione è molto più profonda e toccante.

Il Cerchio delle Fate - Ensemble di arpe celtiche in RSA Cambiaghi - Monza

Ensemble di arpe celtiche in RSA Cambiaghi – Monza

Abbiamo ricevuto in dono una sciarpa di lana morbida, calda, delicata, lavorata a mano dalle signore ospiti della RSA; ed ecco il bigliettino che accompagnava ogni sciarpa!

nonne_casa_cambiaghi

 

E noi ringraziamo Luca Destefani che ci ha invitato anche quest’anno a vivere un intenso momento di condivisione.

A presto!

img_20161227_162942

Pubblicato da: la fata barby | 11 gennaio 2017

Volpedo, Pieve di San Pietro, 22 dicembre 2016

Volpedo, Pieve di San Pietro,

22 dicembre 2016, ore 21.00
“In cammino”

concerto di musiche e canti tradizionali nell’attesa del Natale.

pc220460

Alla fine del concerto si avvicina al banchetto una signora e mi guarda e racconta: “Sono di Volpedo e ci vivo da 50 anni e mio marito è morto 8 anni fa, era medico condotto: mi manca tanto”.

Barbara: “Quali sono i vostri nomi?”

Giacinta: “Giacinta e Antonio”

Barbara: ” Sono certa che stasera Lui era qui con noi ad ascoltare la musica”

Giacinta:”Ne sei proprio sicura?”

Barbara: “Sì, perché per la Musica non ci sono confini tra i mondi e Lei riesce ad arrivare anche in quelli che sfuggono ai nostri occhi, dove ora vivono i nostri cari; e se Noi Li ricordiamo mentre viviamo insieme la Musica, Loro ci raggiungono e si siedono al nostro fianco, anche gli Angeli… ”

pc220471

Giacinta con un sorriso nello sguardo : “Non so spiegare la luce dei tuoi occhi … Grazie a chiunque Vi abbia portato qui questa sera”.

Barbara: “Possiamo scambiarci un abbraccio?”

Giacinta: “Sì”

Giacinta prende il quaderno dei pensieri sul banchetto e scrive: ” E’ stato incantevole questo concerto poetico e bellissimo. Giacinta”

Mi sono persa per strada nel traffico e nella nebbia e ho avuto paura di smarrirmi, ma sono arrivata a Volpedo e le mie compagne mi hanno aspettato; il suono degli applausi simpatico delle mani inguantate delle persone in ascolto coperte con sciarpe, berretti e piumini … avevo le dita viola e mi battevano i denti verso la parte finale del concerto ma … in cambio, attraverso la Musica delle Arpe, ci siamo donati l’uno all’altro la Luce dei nostri cuori che ci accompagnerà con calore nel Cammino della Vita….

Patrizia Borroemeo e Il Cerchio delle Fate a Volpedo (AL) - 22 dicembre 2016

Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate a Volpedo (AL) – 22 dicembre 2016

L'abbraccio del pubblico al termine del concerto alla pieve romanica - 22 dicembre 2016

L’abbraccio del pubblico al termine del concerto alla pieve romanica – 22 dicembre 2016

pc220480

        Il Cerchio delle Fate, 22 Dicembre 2016

Lo sposo percorre la navata della Certosa di Garegnano accompagnato dalle allegre note del Canone di Pachelbel, che si prolunga durante l’attesa per l’ingresso della sposa.
L’emozione dei parenti e degli amici è palpabile, e le note provenienti dalle corde delle arpe non la coprono, come avverrebbe con la solennità di un organo, bensì la  accompagnano e vi scivolano attorno, come gocce di musica provenienti dall’abside.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Gli invitati hanno il tempo di ammirare gli affreschi che ricoprono completamente pareti e volte, perdendosi tra i vibranti colori che illustrano passi dei Vangeli o delle vite dei santi. Per chi è entrato per la prima volta in Certosa (e, anche tra i milanesi, non sono pochi), anche questa è una sorpresa: l’arte avvolge completamente i presenti, e tutti – complice anche l’occasione che ha portato a vestirsi con i migliori abiti – si diventa parte della rappresentazione.

1801921_wedshoots

La cerimonia procede e la musica continua a punteggiare e sottolineare delicatamente i momenti più importanti, alimentando l’atmosfera di gioia e partecipazione. Si alternano canti sacri a melodie antiche e moderne, e alla fine, durante l’attesa di sposi e testimoni occupati nelle firme in sacrestia, scatta anche un lungo applauso per le Fate.
Qualcuno tra i banchi si chiede se si poteva applaudire in chiesa, ma indubbiamente è stato un gesto tanto spontaneo da non sembrare inappropriato.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Così, dopo gli atti formali, sciolta la tensione e la commozione, inizia la festa per celebrare degnamente questo giorno tanto atteso: e certamente nel ricordo, per questi sposi e i loro parenti e amici, rimarrà anche la musica che li ha accompagnati in   un’occasione così speciale!

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Marco Biazzi

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 31 dicembre 2016

Buon 2017! Shchedrick : una carola ucraina per il nuovo anno

Un altro anno di musica insieme e’ appena trascorso

e siamo pronti per iniziarne uno nuovo insieme a tutti voi.

Auguri per un 2017 pieno di armonia!

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 27 dicembre 2016

Note di luce a Carona (BG) 28 Dicembre 2016

 

I dodici giorni del Natale, che vanno dal 25 dicembre alla notte dell’Epifania, si popolano di una foresta di simboli, riti, storie e leggende di cui a volte si sono dimenticati il significato o l’origine, ma sono ancora preziosi perchè riannodano i fili dell’appartenenza comunitaria.

celtic_christmas_2015

Venite a scoprirli con la nostra musica: carole e danze del tempo di Natale per ensemble di arpe celtiche e voci nel cuore della Val Brembana!

Vi aspettiamo alle 20.45 presso la chiesa parrocchiale di Carona (BG).

 

Come arrivare a Carona: cartina
In auto: autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Dalmine, proseguire fino a Villa d’Almè, prendere la Provinciale della Valle Brembana in direzione di San Pellegrino Terme -> a Piazza Brembana prendere il bivio di dx verso la Valle di Fondra e proseguire verso Carona.

 

15493719_1281920061872301_3597725598697441804_o

…

La chiesa Parrocchiale è in Via Papa Giovanni XXIII, 4, 24010 Carona BG

http://prolococarona.com/

« Newer Posts - Older Posts »

Categorie