Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 3 luglio 2013

Una danza bretone : l’ An Dro

An Dro in bretone significa …. Il Cerchio: e questo è il nome di una danza popolare della Bretagna (conosciuta anche come En Dro = In Cerchio).

È una danza in  4/4 che nasce in una regione specifica della Bretagna, il Morbihan, ed è la più famosa tra le danze popolari bretoni.

Nell’ An Dro i ballerini si tengono per i mignoli e muovono le braccia come per disegnare nell’aria dei cerchi;  muovono tre passi verso sinistra e altri tre passi sul posto, oppure – in alcune varianti della danza- piccoli passi verso destra : in questo modo,  molto semplicemente,  senza correre né saltellare, piano piano il gruppo procede verso sinistra, formando una lunga catena, un cerchio aperto. Anticamente si ballava in cerchio chiuso
Molte descrizioni di questa danza sottolineano l’effetto di trance collettiva, nel piacere di condividere con l’intero gruppo: l’ An Dro  – molto semplice e ripetitivo-  non richiede una particolare abilità e permette di godere del ritmo e della musica senza preoccuparsi dei passi. La difficoltà maggiore é coordinare braccia e gambe!

La danza ha subito delle trasformazioni nel tempo e anche  da una regione all’altra possono esserci delle versioni leggermente diverse.

Gli strumenti musicali che possono accompagnare oggi un  An Dro sono le cornamuse bretoni, la ghironda, il violino,  il flauto …. e ovviamente l’arpa celtica!

In questa pagina trovate una bellissima descrizione dei passi e dei movimenti : http://www.acpo.on.ca/claude/an-dro.htm

Qui trovate un ricchissimo archivio di danze bretoni (quasi 300, tra cui numerose  An Dro) : http://www.celticscores.com/origin/Brittany/

L’idea che accomuna tutte queste danze è di muoversi in cerchio,

di condividere il ritmo con tutti i componenti del gruppo,

di aprire il cerchio e poi richiuderlo … come in un abbraccio

e di continuare a danzare lasciandosi trasportare dalla musica,

dimenticando il tempo

come nelle danze notturne

dei Cerchi delle Fate!

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 2 luglio 2013

Greensleeves (XV secolo)

Ecco il testo di un famoso canto rinascimentale  inglese:
così famoso e popolare da meritare un’attribuzione illustre
(e probabilmente falsa) : Enrico VIII re d’Inghilterra!

GREENSLEEVES (XV secolo)

Alas, my love, you do me wrong,
To cast me off discourteously.
For I have loved you well and long,
Delighting in your company.

Greensleeves was all my joy
Greensleeves was my delight,
Greensleeves was my heart of gold,
And who but my lady greensleeves.

I have been ready at your hand,
To grant whatever you would crave,
I have both wagered life and land,
Your love and good-will for to have.

Ah, Greensleeves, now farewell, adieu,
To God I pray to prosper thee,
For I am still thy lover true,
Come once again and love me.

ed ecco la traduzione :
MANICHE VERDI (XV secolo)
Ahime’ amore mio mi hai fatto torto
nel rifiutarmi cosi’ scortesemente
Poiche’ io ti ho amato a lungo
deliziandomi della tua compagnia.

Maniche verdi… era tutta la mia gioia
Maniche verdi. Era la mia delizia
Maniche verdi. Il mio cuore d’oro
e chi altro se non la mia amata maniche verdi…?

 Sono stato pronto, a tua disposizione
per concederti qualsiasi cosa tu potessi desiderare;
ho dato la mia vita e la mia terra
per avere il tuo amore e la tua benevolenza.

Ah, Maniche verdi, addio, addio
prego Dio che ti doni felicita’,
poiche’ io sono ancora il tuo amante fedele
Vieni ancora e amami!

Esistono versioni estese che prevedono numerose altre strofe, ma  non è possibile verificare con certezza quale sia la versione “originale”, trattandosi di un canto tradizionale tramandato  solo oralmente almeno fino alla seconda metà del 1500: la  versione riportata qui corrisponde al testo più diffuso e famoso.

Per approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Greensleeves

http://www.sixwives.info/greensleeves.htm

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 2 luglio 2013

The trees they grow high (tradizionale)

La  melodia  di questa antica ballata è nota con diversi titoli e con testi diversi, ma tutti raccontano una storia simile:
la storia di un matrimonio combinato tra una giovane fanciulla
e un nobile molto più giovane di lei (in alcune versioni il ragazzo ha solo 12 anni).
La prima versione stampata risale alla fine del settecento, ma si suppone che testo e melodia siano molto più antichi.
(fonte : http://www.contemplator.com/england/treehigh.html)

Ecco il testo:

THE TREES THEY GROW HIGH,
THE LEAVES THEY DO GROW GREEN
MANY IS THE TIME MY TRUE LOVE I’VE SEEN
MANY AN HOUR I HAVE WATCHED HIM ALL ALONE
HE’S YOUNG,
BUT HE’S DAILY GROWING

Father, dear father,
you’ve done me great wrong
You have married me to a boy who is too young
I’m twice twelve and he is but fourteen
He’s young,
but he’s daily growing

Daughter, dear daughter,
I’ve done you no wrong
I have married you to a great lord’s son
He’ll be a man for you when I am dead and gone
He’s young,
but he’s daily growing

At the age of fourteen,
he was a married man
At the age of fifteen, the father of a son
At the age of sixteen, his grave it was green
And death had put an end to his growing

THE TREES THEY GROW HIGH,
THE LEAVES THEY DO GROW GREEN
MANY IS THE TIME MY TRUE LOVE I’VE SEEN
MANY AN HOUR I HAVE WATCHED HIM ALL ALONE
HE’S YOUNG,
BUT HE’S DAILY GROWING

… ed  ecco la traduzione:

Gli alberi crescono alti,
le foglie diventano verdi
molte volte ho visto il mio amore,
per molte ore l’ho guardato
è giovane,  ma sta crescendo giorno dopo giorno.
Padre, caro padre,
mi hai fatto un grande torto:
Mi hai promessa moglie ad un ragazzo che è troppo giovane;
Io ho 24 anni e lui solo 14!
è giovane, ma sta crescendo giorno dopo giorno.
Figlia, cara figlia,
Non ti ho fatto alcun torto:
Ti ho promessa moglie al figlio di un grande signore:
sarà uomo al tuo fianco quando io sarò morto e non ci sarò più.
è giovane,  ma sta crescendo giorno dopo giorno.
All’età di 14 anni era un uomo sposato,
all’età di 15 anni, padre di un bambino,
all’età di 16 anni, la sua tomba era verde
e la  morte aveva messo fine  alla sua ” storia”
Gli alberi crescono alti,
le foglie diventano verdi
molte volte ho visto il mio amore,
per molte ore l’ho guardato
è giovane,  ma sta crescendo giorno dopo giorno.

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 7 giugno 2013

Concerto presso Villa Teruzzi di Concorezzo (MB) – 14 giugno 2013

Ecco dove ci potrete ascoltare venerdì alle 19.30 :

suoneremo presso Villa Teruzzi, oggi RSA del comune di Concorezzo (MI)

Villa Teruzzi a Concorezzo (MB)

Suoneremo per gli ospiti della Residenza e  per chi ci vorrà raggiungere, nel giardino di questa bella villa storica proprio nel centro di Concorezzo. L’ingresso è libero.
L’indirizzo esatto è  Via De Giorgi, 72  Concorezzo – (MB) – 20049

Vi aspettiamo!

http://www.coopselios.com/struttura/villa-teruzzi

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 12 aprile 2013

Aperitivo musicale, 21 aprile 2013, Corte Valenti – Garbagnate (MI)

Il nostro ensemble di arpe celtiche suonerà la sera di

domenica 21 aprile alle ore 19.30

presso Corte Valenti, a Garbagnate Milanese (MI).

Corte Valenti, sede di un antichissimo convento, appartenuto ai Certosini di Garegnano, è oggi un bell´esempio di corte lombarda, proprio nel centro di Garbagnate  (MI) :  completamente restaurata, ospita la biblioteca ed è sede di numerose manifestazioni culturali e spettacoli.

Corte Valenti a Garbagnate Milanese (MI)

Corte Valenti a Garbagnate Milanese (MI)

In questo contesto si svolgerà la Prima Edizione della Manifestazione 

“LIBRI IN CORTE– spazio alle parole: i diritti” 

Libri in Corte : il programma dei tre giorni

 

 L’ingresso è libero e le iniziative in programma sono molte :

vi aspettiamo numerosi!

L’indirizzo esatto è : Corte Valenti,  Via Monza 12,  20024  Garbagnate Milanese (MI)

 

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 3 febbraio 2013

Biblioteca di Lissone (MB) – 24 gennaio 2013

Lissone (MB) 24 gennaio 2013 Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate

Lissone (MB) 24 gennaio 2013
Patrizia Borromeo e Il Cerchio delle Fate

Una serata piacevole e coinvolgente che ha visto la nascita ufficiale dell’associazione QDonna :

alle fondatrici dell’associazione un augurio di cuore per tutte le future iniziative!

In questo link le foto della serata.

Pubblicato da: la fata barby | 28 gennaio 2013

Festa di S.Antonio a Olginate (LC) 13 gennaio 2013

IV Edizione Rivivi Santa Maria, Olginate (LC)

13 gennaio 2013

Un pomeriggio d’inverno al Convento di Santa Maria La Vite:

‘’La dolce

musica

delle vostre arpe

sta accarezzando

le piume

delle ali degli angeli’’

Merlino.

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 28 gennaio 2013

Un canto tradizionale Ucraino : Shchedrick

Agli inizi del ‘900 il compositore Mycola Leontovich arrangiò un’antica melodia popolare : si trattava di un canto tradizionale dal disegno melodico molto semplice, che si basava sulla ripetizione di quattro note e tradizionalmente veniva cantato all’inizio del nuovo anno come augurio di felicità e prosperità.

Il disegno melodico originale del brano ucraino

Nei piccoli villaggi  contadini ucraini era tradizione che ragazzi e ragazze andassero di casa in casa cantando queste melodie per augurare ai proprietari  prosperità,  salute, buoni raccolti, matrimoni, e lieti eventi come la nascita di bambini: questo genere di canto popolare era noto come shchedrivka che in ucraino significa Canto del nuovo anno. (tradizioni analoghe in Grecia, Romania e Bulgaria prevedono il Canto dell’aratro per augurare un buon raccolto!)

In epoca pre-cristiana il nuovo anno si celebrava in aprile; con l’avvento del  calendario Giuliano la data fu  anticipata al 13 gennaio:  la shchedrivka si cantava dunque la sera del 12  gennaio, la vigilia del nuovo anno.

In questa shchedrivka (intitolata  Shchedryk) chi porta l’augurio è una rondine (Lastovka = Rondine) che entra nella casa del contadino e “cinguettando” lo chiama ….

Shchedrick - testo

In questa bella  versione vocale si può ascoltare il testo originale in ucraino.

Esistono innumerevoli testi di diverse “shchedrivka” sparsi in numerose pubblicazioni dedicate al folklore ucraino e bielorusso: ma questa in particolare era destinata a diventare famosa.
Mycola Leontovich   attinse al repertorio popolare e creò suggestivi arrangiamenti con uno stile musicale impressionistico che fa largo uso di contrappunto, imitazioni, invenzioni armoniche per suscitare sensazioni ed emozioni ([…] mi interessa combinare suono e colore) : ed ecco che Shchedryk ci fa immaginare un volo di rondini, che arrivano una alla volta, riempiono l’aria di suoni gioiosi e poi volano via ….

E questa suggestione ha varcato i confini: il coro della Cappella Repubblicana Ucraina eseguì il brano a New York nell’ottobre del 1921; qui  un compositore americano, Peter J. Wilhousky,  immaginò campane gioiose chiamare e rispondere rintocco dopo rintocco … e da questa suggestione costruì una diversa versione di Shchedryk che divenne nota col titolo Carol of the bells“.  Il nuovo testo non ha più alcun legame col significato originario del canto, ma porterà il brano ad un successo sempre crescente, con oltre 150 diversi arrangiamenti e ulteriori adattamenti a stili musicali e strumenti; è stato inserito nelle colonne sonore di numerosi film, usato in spot pubblicitari, trasformato in divertenti parodie, tutte legate in qualche modo al periodo natalizio.

In questa ricerca di etnomusicologia , tuttavia, si spiega  che “Carol of the bells”, in origine,  non era affatto un canto di Natale!

Ed ecco la partitura dell’arrangiamento di Shchedryk (Щедрик : Shchedryk), composto da M. Leontovich, messa a disposizione in questa biblioteca musicale online :  http://nlib.narod.ru/

Altre informazioni interessanti nelle seguenti pagine :

http://www.encyclopediaofukraine.com/display.asp?AddButton=/pages/l/e/leontovychmykola.htm

http://www.encyclopediaofukraine.com/display.asp?linkpath=pagesCACarols.htm

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 17 gennaio 2013

Intervento Musicale in biblioteca – Lissone (MB) – 24 gennaio 2013

La locandina della serata presso la biblioteca di Lissone (MB)

In occasione della presentazione dell’associazione QDonna di Lissone, giovedì 24 gennaio alle ore 21 suoneremo presso la  Sala Polifunzionale della Biblioteca del comune di Lissone (Piazza IV novembre/ via Gramsci).

La serata sarà introdotta e accompagnata da brani vocali e strumentali del nostro ensemble di arpe celtiche.

Vi aspettiamo numerosi!

Pubblicato da: Patrizia Barzaghi | 28 dicembre 2012

Concerto di arpe celtiche a Olginate (LC) – 13 gennaio 2013

Domenica 13 gennaio 2013 alle ore 15,00

in occasione della Festa di Sant’Antonio Abate suoneremo all’interno del

Convento di Santa Maria la Vite ad Olginate (LC)

Il convento, le cui origini rimandano al XIII secolo, è monumento storico riconosciuto dal Ministero dei beni culturali .

Il concerto è inserito all’interno della manifestazione “RiVivi Santa Maria” giunta alla IV edizione e promossa dal Comune di Olginate e la Pro Loco in collaborazione con il gruppo Rivivi Santa Maria.

vi aspettiamo ...

Ingresso libero

Come arrivare: Olginate si trova a meno di 1 ora da Milano, a 8 km da Lecco (15 minuti di auto da Lecco).

Ecco il programma completo della manifestazione: Rivivi Santa Maria

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